ZONA
COLLINARE-MONTUOSA
Questa
zona fa parte delle prealpi lombarde, è solcata inizialmente
dal Rio del Cristò, che nasce in territorio di Brione,
snodandosi poi nellomonima valle fino alla località
Caricato re, in seguito dal torrente La Canale che scorre per
circa 4 km lungo la valle di Navezze.
I due torrenti dividono in senso Nord-Sud i due versanti principali
delle colline gussaghesi.
Il gruppo collinare-montuoso ad ovest, spartiacque naturale
con i comuni di Brione, Ome e Rodengo Saiano, è caratterizzato
da una fascia collinare incisa in maniera regolare e quasi geometrica
da ripide vallette, su cui spiccano delle colme che diminuiscono
di quota man mano ci si avvicina allabitato di Ronco.
Partendo da nord troviamo la Colma Alta (mt 670,6) che posta
esattamente sul confine con Brione ne sovrasta la piccola frazione
di Barche; poco più a sud la Valle Volpione, molto profonda
e ripida scende incassata tra il dos so Andreolo e lomonima
loc.Volpione, fino al Caricatore.
Prima di arrivare al monte Colmetto (mt 615), attraversato dal
confine Gussago-Ome e che dista in linea daria dalla Colma
Alta circa 1200 metri, scende la Valle Gavezzana, più
ampia della precedente, che confluisce nella valle di Navezze
esattamente in località Ponte di ferro (püt de fer).
I versanti che la racchiudono portano il nome di dosso di Mezzane
(quello di sinistra) e Gavezzana (quello di destra); a sud e
parallela scorre la valle Morta che dalle pendici del dosso
dei Cugni (mt 599), posto al vertice tra il confine con i Comuni
di Ome e Rodengo Saiano, scende tra due versanti molto diversi
tra loro: ampio e degradante il sinistro che si sviluppa in
loc. Ronco - ni, ripido e stretto il destro che si slancia dal
pianoro della Tesa di Sopra (mt 458), confluendo a valle allaltezza
di vicolo Mincio.
Infine troviamo il monte Breda (mt 402) ed il dosso Mirabella
(mt 381) che possiamo immaginare come un promontorio che divide
la parte terminale della valle di Navezze a est e la conca di
Ronco a ovest; questultima, racchiusa tra il monte Breda
e lo spartiacque che scende dal dosso dei Cugni, è solcata
da tre ripide vallette: Rio Rino, Rio Ronco e Rio Valle Bianca
che confluiscono nei terrazzamenti posti a monte dellabitato
della frazione.
A completamento di questo gruppo collinare, anche se fisicamente
separato, troviamo il colle Barbisone, meglio conosciuto come
collina della Santissima, che, con i suoi 277 metri, è
posto al centro del territorio comunale e ne è il simbolo
naturale. Esso, vista la sua facile individuazione anche da
lunghe distanze, rappresenta un punto di riferimento chiaro
e riconoscibile da ogni punto cardinale.
Oltre allimportanza storico- culturale questa collina
ha un notevole valore ambientalenaturalistico.
Il gruppo collinare-montuoso ad est, è più esteso
e complesso del precedente, la parte più a nord è
formata dai versanti del monte Pernice (mt 899) e del monte
Magnoli (mt 877), entrambi posti fuori dal territorio di Gussago
e precisamente sul confine tra i Comuni di Brione e Villa Carcina.Poco
a sud della cima del monte Magnoli, lungo la cresta ed allintersezione
tra i confini di Brione, Gussago e Villa Carcina si trova il
punto più in quota del nostro territorio, a 860 metri
s.l.m.Il confine di Gussago, con i Comuni di Villa Carcina prima
e Concesio dopo, si sviluppa lungo lo spartiacque naturale con
la Val Trompia, degradando fino al Passo della Forcella (mt
310) passando per la Sella dellOca (mt 803), il Dosso
Croce (mt 736), la forcella di Quarone di Sopra (mt 696) e il
dosso di Quarone di Sotto (mt 783), nelle vicinanze dei quali
sorgono le omonime cascine, il monte Navazzone (mt 522) su cui
si erge leremo dei Camaldoli che ha dato, nel tempo, il
nome alla zona.
Da notare che, lungo la fascia sommitale sopra descritta, la
pendenza del terreno non è eccessiva, ciò è
testimoniato dalla presenza di ampi spazi coltivati a prato
ed in alcuni casi di piccoli altopiani come il Pianone nei pressi
di Sella dellOca o la zona dei Camaldoli. Questa particolarità
non si riscontra nella fascia che scende verso le frazioni di
Civine e di Navezze, incisa da numerose valli e vallette dai
ripidi versanti che ora andremo a descrivere.
La fascia compresa tra Piazzole e la strada che sale a Civine,
che potremmo definire come il versante sinistro orografico della
Valle del Cristò, degrada in maniera ripida ma regolare,
solcata a nord dal Rio Stalet che si unisce al Rio del Cristò,
successivamente da alcuni piccoli solchi vallivi ed infine a
sud dalla Valle Fontane, che scende dalla soprastante frazione
di Civine. In località Caricatore, la Valle del Cristò
si unisce alla Val Gandine, in questo punto ha origine il torrente
La Canale.
Tratteremo successivamente laspetto idrologico e limportante
funzione dellalveo di queste valli, soprattutto per la
captazione delle acque a carattere torrentizio durante i temporali.
La Val Gandine, racchiusa tra i monti di Civine, Quarone di
Sopra e Pian San Martino, corre in direzione est-ovest creando
un bacino in cui confluiscono vallette molto ripide ed incise:
a nord le valli Grumello, Altarone e Calcarola, a sud la Valle
dei Lumini ed il Rio Lalasse.
Parallela, ma molto più piccola della precedente, la
Val San Martino scende dallomonimo Pian S. Martino e si
immette anchessa nella valle di Navezze. La Valle del
Faido, compresa tra i monti di Pian San Martino, Quarone di
Mezzo e il Dosso dei Roccoli (detto anche Filone Baita), si
sviluppa parallela alla Val Gan - dine e anchessa forma
un ampio bacino in cui confluiscono numerosi solchi vallivi
che ne incidono i ripidi versanti, e, di rimpetto alla Val Morta,
scende fino allabitato di Navezze.
Delimitata dal Filone Baita e dal monte Navazzone, la Val Volpera,
posta in direzione nordest / sud-ovest, sbocca a nord dellabitato
di Piè del Dosso; parte del suo versante destro orografico,
che dà direttamente sulla pianura, è caratterizzato
da un pendio regolare esposto a sud, denominato Volpera,
che degrada fino a valle, ad ovest è delimitato dalla
piccola Valle di Cascina Rocca, che con direzione nord-sud ha
origine poco a valle dellomonima Cascina posta a 372 metri
di altitudine.
Questa valletta sbocca a nord di via Sovernighe coprendo un
dislivello di soli 150 metri.
Vale la pena di citare la Valle di Camaldoli che ha origine
a sud del monte Quarone di Sotto nei pressi dellomonima
cascina, per poi scendere in direzione sud-est fino alla frazione
di San Vigilio di Concesio.
Il gruppo collinare est si estende a sud del passo della Forcella
con la collina della Stella, da cui si diramano due promontori
dove si interrompe questa fascia collinare: quello a nord che
culmina con la collinetta di San Rocco e quello a sud, sul cui
spartiacque passa il confine tra Gussago e Cellatica, che degrada
fino alla pianura in loc. Caporalino; i loro versanti, coperti
di terrazzamenti, racchiudono la conca nella quale è
adagiato labitato della frazione di Casaglio.