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BÜSÀ
DE ANDRÈA
Percorrendo
la strada che da Civine conduce a Riviere e proseguendo poi verso
le località Gerot, Colma e Sella dellOca, alcune
edificazioni indicano lapprossimarsi della valle Altarone
(degradando, confluisce con la principale Val Gandine).
E sul lato a valle della strada, lungo il fianco boscoso
di questo pendio, a pochi metri dal solco vallivo, che è
possibile individuare la caverna in oggetto, le cui dimensioni
risultano quanto mai contenute.
Lampio ingresso, sormontato da vistose ceppaie che affondano
le radici nelle fratture della selce, prospetta una prosecuzione
pianeggiante che non si protrae oltre i 7,5 metri.
Lunico vano della cavità è originato da stratificazioni
orizzontali di Selcifero Lombardo (la così detta preda
funghera) inframezzate da banchi biancastri di roccia calcarea.
Gli strati di selce bruno- verdastri formano una serie di venature
orizzontali dallaspetto decisamente precario ma molto suggestivo.
Registrata al catasto speleologico con il numero 236 Lo
BS. Linstancabile Corrado Allegretti, responsabile
del Gruppo Grotte Brescia per più di 40 anni, la visitò
nel settembre 1949 per ricerche faunistiche e per effettuare il
relativo rilievo topografico.
Gli anziani di Civine e Brione rammentano che la caverna, negli
anni in cui in montagna stanziavano gli armenti, veniva utilizzata
come riparo naturale contro le intemperie.
Fu usata anche dai prigionieri alleati durante la seconda guerra
mondiale.
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